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Ultimo aggiornamento: 12 nov 2018

2009

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R.T.A. 2009


Art. 1 - 2 – 3
I primi due articoli dell’attuale R.T.A. sono quelli che si occupano delle modalità di iscrizione delle Associazioni sportive e del tesseramento degli atleti, dirigenti, tecnici ed arbitri.
La novità di questo 2009 è quella della previsione, in via sperimentale, del nuovo settore “Special Olimpycs” destinato agli atleti disabili i quali potranno partecipare ad apposite gare loro destinate, accompagnati sulle piste da partner della propria A.S.
A quest’ultimo settore il Barium ha dato la propria disponibilità ad accogliere tutti i disabili che vorranno provare a divertirsi con il bowling, ovviamente fornendo loro tutta l’assistenza possibile da parte dei propri iscritti.
L’art.3, invece, si limita a prevedere che le gare federali possono essere svolte nei centri che hanno ricevuto, a cura dei tecnici federali, l’omologazione delle piste e delle attrezzature; a proposito di quest’ultima parola “attrezzature” non ci risulta che durante le sue visite il tecnico incaricato abbia mai provveduto a verificare l’idoneità complessiva delle attrezzature se non in riferimento al solo posizionamento dei birilli.

Art. 4 - 5 – 6
In questi articoli si definiscono le regioni e provincie che si dichiara corrispondere a quelle geografiche.
Si passa, quindi, alla definizione delle categorie agonistiche (art.6) con l’indicazione dei limiti per i passaggi di categoria di cui tanto si è discusso lo scorso anno, dal momento che, ricorderete, il limite fu aumentato di mediamente di cinque birilli alla fine dell’anno agonistico e, molti che avevano giocato per l’intero anno con un traguardo ben definito si sono ritrovati “cinque metri” al di qua della linea di arrivo.
Nello stesso articolo vengono definiti gli handicap tra le varie categorie, le categorie speciali tra le quali troviamo oltre a juniores e seniores, anche disabili (non è detto il tipo di disabilità se fisico e quindi comitato paralimpico, oppure special olympics), potrebbero essere questi ultimi in quanto negli artt. precedenti si è parlato di loro (dobbiamo sempre presumere). Viene infine evidenziata la responsabilità dell’atleta nel controllo del proprio punteggio al termine della gara.

Art. 7 - Norme generali
Questo articolo è uno dei più importanti dell'intero regolamento, in quanto sancisce, oltre al comportamento che deve tenere l'atleta durante le manifestazioni, una serie di definizioni che ci dovrebbero aiutare a leggere il regolamento stesso.
Definizione di "squadra" di cui alla lett.a): formata da tre, quattro e cinque atleti + riserva (da cui deriva la "formazione"), ribadita anche in altre parti del R.T.A. (vedi ad esempio lett.d) di questo articolo).
Definizione data dal C.T.S. nel 2009: squadra = A.S.; formazione = atleti in pista (moltiplicazione dei pani e dei pesci)
Quest'ultima definizione ci pare alquanto peregrina eppure ci è stata fornita dal responsabile C.T.S., quindi ci permettiamo di dare un consiglio per il prossimo R.T.A.: "Art.1 - Definizioni".
Si regolamenta l'utilizzo delle riserve nei tornei a squadra, divise di gioco con il nome dell'A.S. ben visibile e sopratutto completo "A.S.D. ....." (non so quante lo rispettano sicuramente in poche), no all'uso di jeans (basta vedere le foto dei podi nazionali), modalità di prenotazione campionati a tutti i livelli (altra nota dolente) ed altra normativa in tema di tornei ed utilizzo piste; a proposito non abbiamo capito il punto 11) lett.b) 2° alinea:"- per doppio, tris e squadra ad avere solo una coppia di piste con una squadra."
Voi ci capite qualcosa?.

Art. 8-9-10
Questi articoli si limitano a fare l’elenco dei campionati e tornei, a definire quello che è già definito dallo statuto, quello per cui è nata la F.I.S.B. , ovvero di organizzare e far organizzare tornei, campionati e manifestazioni varie per la promozione del nostro sport.
A proposito di statuto perché nel R.T.A. e nel gergo comune si continua a chiamare “Commissione Tecnico Sportiva” un organo che lo statuto definisce “Comitato Tecnico Sportivo” ? Vi chiederete il motivo di cotanta futilità da parte mia, è presto detto. Questo non è altro che l’indice della conoscenza che abbiamo delle carte federali, tanti piccoli dettagli come questo, messi insieme, fanno nascere le grandi contraddizioni.

Art. 11-12
In questi articoli si parla dell'organizzazione dei Campionati Provinciali e Regionali con l'elenco delle specialità. Anche qui qualche lacuna relativamente al settore femminile, in quanto all'art.11 si dice che "è consentita la formazione di doppi e tris formati da atlete di diverso club ......", non si parla di squadra, mentre noi sappiamo che tutto ciò è possibile nella Coppa Italia. Questo concetto però cambia nell'art.12 dove, però, si parla solo di possibilità di formare una squadra (Coppa Italia) e non doppio e tris con atlete di diverso club. Viene anche specificata la possibilità per l'atleta di partecipare a prove della categoria superiore (cadetti-eccellenza), fermo il discorso che dovrà partecipare, se qualificato, anche alle prove successive nella stessa categoria. Inoltre si chiarisce che il Camp.Prov. deve essere disputato nell'arco della settimana prevista dal Calendario agonistico, salvo richiesta di anticipo da richiedere al Presidente Federale; non è prevista la possibilità del posticipo, neanche con approvazione del Presidente Fed. (se non con poteri di Consiglio). Il Campionato regionale, invece, deve essere disputato in tutta Italia esclusivamente nella data prevista dal Calendario, cosa che, purtroppo, non sempre avviene ed anche senza un particolare motivo.

Art. 13
Nel primo articolo si fa solo l'elenco delle specialità che prevedono il Campionato italiano ed anche qui notiamo alla lett.a) una piccola mancanza di collegamento con le restanti parti dell'RTA: "a) Il diritto di partecipare al Campionato Italiano viene acquisito dalla A.S., la quale può formare i doppi e i tris", manca la "squadra". C'è anche la previsione di un campionato italiano riservato ai disabili "da definire", ci sembra di capire che la disabilità presa in considerazione sia solo quella degli Special Olympics, visto che è l'unico responsabile nazionale che abbiamo è Pota, e non quella dei Comitati Paralimpici, che ci risulta facciano già campionati italiani di bowling al di fuori dell'egida della nostra Federazione, anche se con collaborazioni a livello locale (es. Campionati sport silenziosi).

Art 14-15
Parliamo di All Events, ovvero, di come viene stilata questa particolare classifica che tiene conto delle classiche della fase di qualificazione regionale del singolo, doppio, tris e coppa Italia. Nelle poche righe dell'art.14, al terzo comma, troviamo le solite imprecisioni: si parla di riserve nel tris che devono giocare in contemporanea con la formazione (come vedete nell'RTA è ricorrente quest'ultimo termine e questa volta propriamente utilizzato nell'intendere chi scende in campo) ma ci si dimentica delle riserve della squadra (Coppa Italia) e, paradossalmente, al sesto comma si prevede la possibilità di recupero, ai fini all events, di giocatori che non hanno a disposizione una squadra e quelli che ce l'hanno ?
L'art.15 non è altro che una tabella di attribuzione dei punti per la classifica regionale per AS.

Art. 16-17-18-19
L’art.16 prevede l’elenco dei tornei e l’attribuzione dei relativi punteggi per le classifiche ranking di categoria. Gli artt. 17, 18 e 19, invece, parlano dei campionati italiani di singolo, doppio e tris con l’attribuzione dei posti, i regolamenti e le date (quella del tris è fissata in quella indicata in calendario, mentre quelle del singolo e doppio possono essere scelte all’interno della settimana indicata nel calendario). Ovviamente anche qui si pone il solito problema del giocatore di ctg A o B che deve essere presente per la formazione del tris eccellenza (può essere riserva?).

Art. 20-21-22-23
Niente da commentare su questi articoli in quanto riportano esclusivamente le modalità di partecipazione e semplici regolamenti di torneo (Camp.AS-Coppa delle Regioni-Camp.It. Doppio Misto-Coppa Italia), se non l’articolo riguardante la Coppa delle Regioni che, dallo scorso anno, su sollecitazione del ns. Presidente, prevede la regolamentazione nel caso in cui due o più atleti, dopo le quattro gare previste, abbiano pari punteggio; a questo punto mi permetterete una piccola nota circa la Coppa delle Regioni che ritengo una delle migliori iniziative della passata gestione federale. Infine da notare che, contrariamente ad altre prove divise in due gironi (ecc. e cadetti), nel doppio misto un cadetto non può giocare nel girone superiore anche se con l’hdcp della cat.B.

Art. 24-25-26-27
All’art.24 si parla semplicemente del regolamento di quella che generalmente è la prima prova dell’anno agonistico, la Gold Cup, che con il passare del tempo ha raggiunto sempre maggiori partecipazioni di cadetti ed F/B; al 25 il regolamento della World Cup che non è altro che la duplicazione del 16 (Ranking), scritto forse per non modificare la numerazione degli articoli successivi. L’art.26 insieme al 27, invece, dovrebbe essere uno dei più importanti visto che parla del futuro del nostro sport, il settore juniores e quello amatoriale, due settori che dovrebbero essere seguiti con maggiore passione e spirito di sacrificio da parte della Federazione e delle A.S.; ma a quanto pare quanto avviene nei settori giovanili delle altre federazioni non avviene nella nostra, mancanza di sensibilità ?? Per fortuna quest’anno le A.S. del centro di Triggiano hanno sviluppato un buon lavoro con la promozione di tornei destinati a questa fascia di giocatori.

Art. 28-29
Parliamo di Esordienti. "Il responsabile di centro...." chi è questa nuova figura che viene nominata per la prima volta nel R.T.A. e che non ci pare essere regolamentata in alcuna parte dello stesso. Probabilmente si tratta di colui che dovrebbe seguire gli Esordienti su delega di qualcuno (es. Responsabile Reg.le) e bypassando i presidenti di A.S. visto che può iscrivere chiunque ritenga opportuno al campionato provinciale. Desidereremmo conoscerlo anche perchè da una veloce ricerca non ci risulta presente in alcun centro italiano. Nel proseguo si disciplinano i campionati loro riservati, con una piccola particolarità, al Campionato Italiano non è prevista la prova di Tris che si sviluppa fino alla fase regionale.
Passiamo all'art.29 che riguarda l'organizzazione dei tornei autorizzati, anche qui, anzichè semplificare troviamo notevoli disparità di svolgimento; ad esempio nei tornei nazionali, tranne quelli a svolgersi in Sicilia e Sardegna, non sono previsti rientri come nei tornei ranking cadetti, al contrario nei tornei nazionali ranking eccellenza e femminile è previsto un rientro: A seguire una variegata serie di altre tipologie di tornei, questa si chiama semplificazione.

Art.30-31-32-33-34

Parliamo di organizzazione tornei, dei requisiti degli stessi e di quelli delle A.S. organizzatrici, scopriamo anche che gli organizzatori devono esporre l’elenco dei partecipanti divisi per turno (sic!!) nonché il regolamento del torneo con il timbro "Approvato Fisb", io non li ho mai visti. L’art.31 ri-disciplina quanto già previsto dal Coni relativamente ai centri di avviamento allo sport; il 32 parla di convocazioni per la nazionale ma, stranamente, non prevede nulla per l’eventuale rifiuto di convocazione da parte dell’atleta (cosa prevista da tutte le altre Federazioni). Art. 33 – Formazione della nazionale – Vuoto (il nulla). Per finire l’art.34 regolamenta l’uso delle attrezzature che devono essere riconosciute dalla Fisb.

Art. 35-36-37-38
Parliamo di obblighi di certificazioni sanitarie per lo svolgimento dell’attività agonistica, dell’assicurazione compresa nei costi di iscrizione annuali alla Fisb, attenzione, se vi fate male in allenamento non siete coperti, infine l’assoggettamento degli atleti ai controlli antidoping. L’art.38, invece, cambia argomento e parla dell’obbligo di presenza dell’Ufficiale di Gara in alcune manifestazioni federali; il problema è che l’UDG non deve essere solo presente fisicamente, ovvero essere utilizzato per fare addirittura la spalla, ma a sua volta, deve essere controllato dalla C.N.A. non solo nella sua conoscenza dei regolamenti e della loro ferrea applicazione, ma anche nel buon senso che dovrebbe essere utilizzato nell’eventuale interpretazione degli stessi regolamenti (es. far terminare una partita già all’8° frame prima di ricambiare pista).

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